venerdì 5 dicembre 2008

CORROTTI E CORRUTTORI

Parlo della conferenza dei vescovi italiani. Appena si è profilata l'idea di possibili tagli alle scuole private, è partita la vibrata protesta per difendere il privilegio anticostituzionale dei finanziamenti pubblici alle scuole cattoliche.
Mentre operai, studenti, disoccupati e precari lottano da mesi per salvaguardare alcuni diritti fonfamentali e non ottengono nulla, in questo caso è bastato un fischio dei vescovi e il governo ha fatto marcia indietro. Immediamente ha garantito che sarà inserito nella finanziaria un emendamento che salverà il privilegio delle scuole cattoliche.
Quando i vescovi battono cassa il governo trova i soldi.
Avete notato? Sono bastate tre ore per passare dalla protesta all'esaudimento.
Corrotti e corruttori in genere s'accordano velocemente. Resta lo scandalo di chi non si rassegna a credere che la gerarchia cattolica sia ormai un partito politico che pensa agli interessi materiali della propria organizzazione aziendale.
La laicità e il Vangelo vanno in soffitta. Il soldo è il dio che qui si adora.