giovedì 14 gennaio 2010

LETTERA AI GENITORI

E’ ormai tempo nelle scuole, prima della consegna delle pagelle, del “ricevimento generale” o colloquio con gli insegnanti. Dopo la lettera ad uno studente e la lettera ad un professore, ecco la lettera ai genitori.

Il ricevimento non è un confessionale, un tribunale o un pulpito. Aiutate l’insegnante a capire tuo figlio, perché dalla scuola passa ottenere il massimo. Senza eccessiva soggezione all’insegnante e senza difese ad oltranza. Nessuno è perfetto…neanche gli insegnanti. Aiutateli a fare meglio il loro mestiere. Con pazienza, senza urtare la professionalità del “maestro”, ma con tenacia e insistenza. Fate intervenire anche tuo figlio

I care” mi interessa. La scuola ti riguarda. Non solo le mamma ma anche i papà. Intervienite alle assemblee dei genitori. Insieme si può avere più peso non per difendere il proprio cucciolo,  ma per suggerire, spronare, correggere. Aiutate ad aprire la scuola al territorio: con conferenze, visite guidate in città e provincia. La scuola non è un’isola felice piantata sulle nuvole: è radicata in una città o in un paese. Aiutatela a superare le barriere culturali. Più che lottare per un crocefisso appeso, o un presepe, datevi da fare per una scuola migliore. Molti intellettuali modenesi saranno contenti a costo zero, di dialogare con i ragazzi. Modena ha una tradizione stimata a livello internazionale per la sua scuola materna. Ha fatto un buon lavoro nelle scuole elementari. Meno negli istituti superiori.

“Mio figlio è un genio, professore per favore non me lo rovini” I geni sono pochissimi. Ma anche gli zucconi. Normalmente gli insegnanti sono “giusti” nei loro giudizi. Cercate di comprendere le ragioni di eventuali insuccessi scolastici. L’insufficienza grave e diffusa, è un sintomo di disagio che va curato.

Il libro può anche servire” I testi costano molto. Gli insegnanti alle volte preferiscono dettare appunti e non sfruttano il libro che hanno fatto comprare. Controllate che non vengano cambiati senza motivo. Per molti volumi ci sono le biblioteche scolastiche e cittadine a disposizione.

“La scuola è anche vostra” In tempi di magra, date la vostra disponibilità a fare qualche lavoro. Come si faceva alla scuole materne. I familiari possono collaborare non solo elargendo denari, ma facendo squadre di piccola manutenzione insieme ai figli. Vi sentirete la scuola più vostra.

I cattivi compagni esistono ancora  Fidarsi è bene non fidarsi è meglio. Oggi troppi sono i pericoli. Un po’ di spionaggio e sana curiosità vi è concessa. Attraverso al lettura del diario, del computer e il controllo di chi entra in casa potete farvi un’idea di chi frequenta vostro figlio.

Non è mai troppo tardi. Apprezzate voi per primi la cultura. Approfittate degli studi del figlio per rinfrescare la vostra cultura. Studiate con lui. Non è sufficienti ripetere loro “Dai studia”. A tavola anziché tenere accesa la televisione, fatevi raccontare, ascoltatelo, dialogate. Quando lo vedete disponibile perdete volentieri il vostro tempo con lui.

Studenti, genitori e insegnanti sono chiamati a fare della scuola un luogo importante per la costruzione della società futura

 

Beppe Manni 10 gennaio 2010

 

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