domenica 17 gennaio 2010

UNA LETTERA DALLA SVIZZERA

Stimato don Barbero,

la conosco tramite "La Regione Ticino" e la Sua presenza in rete. Mi permetto dunque di rivolgerLe una domanda (che immagino Le sia già stata rivolta infinite volte, ma siccome non conosco la risposta, la reitero).

Dunque: Lei ha scritto innumerevoli testi in favore di gay e lesbiche. Perché questa insistenza, quasi ossessiva? Può darsi che nella Chiesa siano discriminati più di altre categorie. Non mi sembra tuttavia che lo siano nella società. Se pensiamo che ad es. i sindaci di alcune delle principali città europee, da Parigi a Berlino (per non parlare di molti ministri e di un'infinità di scrittori, attori, cantanti ecc.) sono omosessuali praticanti, non mi pare proprio che si tratti di una categoria messa al bando! Tutt'altro, mi pare.

Ebbene, torno a chiederLe, perché questa insistenza quasi ossessiva?

Grazie per l'eventuale risposta e Buon Anno!

Franco Celio

(Ambrì – Svizzera)

Nessun commento: