Riporto da L'Unità di sabato 11 settembre queste righe di Moni Ovadia:
"La dichiarazione del presidente della Commissione Europea José Barroso sul razzismo potrebbe essere la pietra miliare per la costruzione dell'Europa degli esseri umani e delle genti. Questa è la sua sintesi riportata da APCOM: «L'obbiettivo comune dell'Unione europea è costruire «un'area di libertà, sicurezza e giustizia»....«razzismo e xenofobia non hanno posto in Europa». « Gli immigrati legali troveranno in Europa un posto in cui i diritti umani sono rispettati e garantiti», ha spiegato Barroso, precisando che « chiunque in Europa deve rispettare la legge»."«E i governi devono rispettare i diritti umani, inclusi quelli delle minoranze» ha aggiunto il presidente della Commissione europea. Queste parole assumono particolare valore e significato simbolico perché sono espresse da un esponente moderato della politica europea.
L'Europa ha sulla propria coscienza il più vasto e feroce crimine della Storia, il colonialismo. Non si da un futuro e un ruolo per il vecchio Continente se non si innesta sulla radice sana e rigogliosa dei diritti universali dell'uomo. Le forze reazionarie che per ragioni di calcolo miope si ispirano alle eredità tossiche della discriminazione mirano a demolire il sogno di una sola Europa del diritto e dell'accoglienza per precipitarla in un atroce incubo già sperimentato".