In un comunicato stampa diffuso dopo il Sinodo, mons. Debernardi ha dichiarato che "lo addolorano profondamente le conclusioni a cui è giunto il Sinodo circa la benedizione delle coppie dello stesso sesso, alcuni problemi relativi alla bioetica, e il pronunciamento sul crocifisso nei luoghi pubblici". Tuttavia, ha aggiunto, "il cammino ecumenico è irrinunciabile" (cfr. anche Riforma – Eco delle Valli Valdesi del 2 settembre, articolo di Davide Rosso a pagina 1 e 7). (lmn)
A dire il vero, per moltissimi cattolici, le conclusioni del Sinodo Valdese hano dato profonda gioia.
L'ecumenismo non può essere una gabbia e la chiesa valdese lo ha dimostrato assumendo decisioni chiare.