Cara Elvira Frusteri,
la tua denuncia è precisa, argomentata, sofferta. Sì, un altro "pastore" ( o mercenario?) si rende complice della violenza contro gli omosessuali. Aggiunge un particolare che non può sfuggirci: pretende di impedire a dei figli e a delle figlie di Dio di pregare. Pensa che siano dei suoi sudditi....
Ma il tuo scritto è ancora più prezioso perchè non si limita a dare voce ad un dolore e ad una ingiustizia, ma è un chiaro appello a non cedere. a non arrendersi al sopruso di un vescovo burocrate. Noi, cara Elvira, siamo cristiani che non si arrendono di fronte ad un dicktat gerarchico. Diciamo chiaro, mite e forte il nostro NO.
C'è un cristianesimo "altro" ,che dobbiamo far vivere e respirare anche nella nostra chiesa, se impariamo a "stare con la schiena dritta". Abbiamo capito che il nostro riferimento è il Vangelo di Gesù, non la parola repressiva di un funzionario retrogrado e per nulla informato. C'è una disobbedienza creativa che è parte costitutiva del nostro cammino di fede adulta. Non rinunciate a questa iniziativa perchè si può pregare anche sotto la cupola del cielo.Sono vicino a voi con la preghiera e con un forte abbraccio.
don Franco Barbero