Dopo la “poesia-verità”, che in questi giorni riporto sul blog, Israele chiude le porte a Grass come “persona non gradita”.
Nulla di eccessivo nelle sue righe, ma Israele non accetta critiche.
Nella poesia pubblicata da Rapubblica e da altri quotidiani europei il 4 aprile Günter Grass sosteneva che a minacciare la pace in Medio Oriente sono le armi nucleari di Israele, e non già l’armamento atomico iraniano. Inoltre lo scrittore condannava la fornitura di sottomarini tedeschi all’esercito di Tel Aviv.
È difficile dargli torto. Anche perché condannare il governo di Israele non significa sottovalutare le idiozie dell’Iran che, invece, sono alimentate anche dalle politiche di Israele.
(13 aprile)