La tentazione dei bignamini
Una delle riflessioni che in qualche incontro è emersa al corso biblico di Torino in questi ultimi mesi potrebbe riassumersi così: esistono due tentazioni nelle nostre esperienze comunitarie. Da una parte è molto diffuso l'immobilismo, dall'altra esiste la tentazione di ricorrere ai bignamini, cioè a ritocchi o cambiamenti poco ancorati ad una ricerca biblica e storica.
Quella che più manca in molti contesti ecclesiali è soprattutto la dimensione storica: conoscere come e dove è nato un testo, come si è "creato" un dogma, quando e come sono nate le "feste cristiane", quando e come sono stati strutturati sacramentalmente i segni della fede…
Questa ignoranza dei processi storici permette alla gerarchia di nascondere le operazioni, le deviazioni e gli interessi del potere ecclesiastico.
Franco Barbero
Una delle riflessioni che in qualche incontro è emersa al corso biblico di Torino in questi ultimi mesi potrebbe riassumersi così: esistono due tentazioni nelle nostre esperienze comunitarie. Da una parte è molto diffuso l'immobilismo, dall'altra esiste la tentazione di ricorrere ai bignamini, cioè a ritocchi o cambiamenti poco ancorati ad una ricerca biblica e storica.
Quella che più manca in molti contesti ecclesiali è soprattutto la dimensione storica: conoscere come e dove è nato un testo, come si è "creato" un dogma, quando e come sono nate le "feste cristiane", quando e come sono stati strutturati sacramentalmente i segni della fede…
Questa ignoranza dei processi storici permette alla gerarchia di nascondere le operazioni, le deviazioni e gli interessi del potere ecclesiastico.
Franco Barbero