Ho avuto l'invito e la gioia di partecipare e di portare un messaggio alla "festa dei popoli" che ieri si è svolta a Pinerolo.
Ancora una volta in tanti volti e colori diversi si vede la voglia di "essere un popolo" in mille nazioni.
Quanta voglia di pace, di accoglienza reciproca si leggeva in quei volti e nelle parole.
La pace parte dal basso, da questa comune umanità riconosciuta ed accolta. I grandi, ho ribadito, credono che il futuro sia nell'uccidere o nel mettere nell'angolo gli "altri".
Il popolo pensa che ognuno è un altro con cui costruire la pace.
E ognuno - ognuna ha bisogno di un altro e di un'altra.
Franco Barbero