QUESTIONARIO SULLA FAMIGLIA
In previsione del Sinodo dei vescovi che si svolgerà in autunno a Roma, la Comunità cristiana di base di via Città di Gap 13, 10064 Pinerolo per dar voce alle persone reali ha diffuso un breve questionario aperto a chiunque si senta interessato a fornire una sua personale riflessione. Chi risponde può firmare oppure compilare in modo anonimo. La Comunità raccoglierà entro la fine di luglio le risposte e le farà giungere alla segreteria del Sinodo.
Ecco le domande alle quali potete rispondere in tutta libertà e prendendovi tutto lo spazio che vi occorre.
1. Hai o no delle attese rispetto al Sinodo?
2. Secondo te quali sono i cambiamenti più importanti che dovrebbero avvenire dentro la chiesa cattolica.
3. È ancora accettabile la legge del celibato obbligatorio dei sacerdoti?
4. Che cosa proponi rispetto al ruolo delle donne nella chiesa?
5. Secondo te esiste solo il modello classico di famiglia o ci possono essere altre modalità di amarsi e fare famiglia?
6. Quali esclusioni ora in atto rispetto ai separati e divorziati dovrebbero essere superate dentro la chiesa cattolica?
7. Accanimento terapeutico, eutanasia, accompagnamento ad una morte dignitosa: ritieni che dentro la chiesa cattolica ci sia lo spazio per affrontare questi temi che ora sono tabù?
8. La condizione omosessuale, secondo te, è frutto di un disagio, di un percorso di crescita disturbato, di una perversione oppure è una delle espressioni sane e naturali della affettività e della sessualità umana?
9. Che cosa pensi delle posizioni ufficiali della gerarchia cattolica rispetto alle persone e alle relazioni omosessuali?
Singoli, gruppi, comunità o associazioni, dopo aver ricopiato il questionario, lo possono compilare e inviare su carta all’indirizzo della Comunità oppure al sottoscritto tramite mail: gallo.piovano@tiscali.it.
È auspicabile che analoghe iniziative vengano prontamente avviate da altre comunità, anche parrocchiali, in modo da favorire un ricco confronto internamente alla nostra chiesa e offrire al Sinodo un ampio contributo di idee.
FRANCESCO 1, 2, 3
1. L'enciclica Laudato si’ torna ad evidenziare che sul terreno della giustizia, della pace e ora della custodia dell’ambiente il papa è forse l'unico leader al mondo che coglie e denuncia le contraddizioni della politica. L’enciclica, puntando il dito sul ruolo delle banche nella crisi economica, è anche una condanna del mercato e del consumo, in una parola, del liberismo.
Se non vogliamo andare rapidamente verso l'autodistruzione s’impone una svolta concreta.
Ma la politica internazionale non sembra all'altezza delle istanze che il papa pone alle Nazioni.
2 . Con l'istituzione di un tribunale romano il papa fa un passo decisivo nella lotta alla pedofilia.
Finalmente viene abbandonata la strategia dei trasferimenti che perpetua i reati e si passa alla denuncia. Si pensa ora alla prevenzione, valutando a priori le ammissioni al seminario.
3. Riporto alcuni interventi del papa pronunciati dal 2013 a oggi in cui egli parla della Madonna:
«La Madonna non manda emissari».
«Ma dove sono i veggenti che ci dicono oggi la lettera che la Madonna manderà alle quattro del pomeriggio? La Madonna è Madre! E ama tutti noi. Ma non è un capo ufficio della Posta, per inviare messaggi tutti i giorni».
«Questa non è identità cristiana».
«L'ultima parola di Dio si chiama Gesù e niente di più».
Certo, Papa Francesco non ha parlato direttamente di Medjugorje, né di Fatima, né di Lourdes, né di Guadalupe o di La Salette dove le tante madonne parlano in continuazione e parlano dopo e oltre Gesù, ma le sue parole hanno messo in allarme tutti i mercanti del sacro sparsi per il mondo...
ANCORA A PROPOSITO DI MURI…
Il Premier ungherese Orbàn costruirà un reticolato alto 4 metri e lungo 175 chilometri al confine con la Serbia, “Non possiamo più aspettare, ci dobbiamo difendere dall'invasione dei migranti" - ha dichiarato.
Qui non abbiamo Orbàn, ma il nostro Salvini è forse meglio? E Grillo? per lui i clandestini sono come topi e rifiuti. A volte farebbe piacere sentire qualche presa di distanza dei Cinquestelle dal loro capo, visto che non amano che li si appelli grillini.
EMERGENCY
O riusciamo a tenere "Fuori l'Italia dalla guerra" o non sarà possibile neppure tenere la guerra fuori dall'Italia.
(continua)
