Il parroco è indagato
i fedeli fanno squadra per pagare le bollette
La Stampa 28 febbraio
ANTONIO GIAIMO
I 3 di Madonna di Fatima hanno accolto l'invito del loro vescovo, Derio Olivero, che dopo aver deciso di rimuovere da ogni incarico il parroco Paolo Bianciotto, al centro di una vicenda giudiziaria che lo vede indagato per circonvenzione d'incapace e appropriazione indebita, ha ricordato loro che: «La cosa fondamentale dopo un momento di crisi è quella di rinascere, ancora più forti». C'è stato un veloce scambio d'opinioni fra i fedeli e poi hanno deciso che questo è il momento di guardare con lucidità ai problemi concreti che la chiesa di Madonna di Fatima dovrà affrontare. Dice un parrocchiano: «Ora abbiamo formato un gruppo di lavoro che collaborerà con don Alfredo Chiara, il sacerdote nominato dal vescovo per amministrare i conti della parrocchia, e se da un lato siamo pronti per proseguire con le attività pastorali iniziate, dall'altro la gestione economica della chiesa è altrettanto importante, si devono rispettare le scadenze e per questo abbiamo messo mano al portafoglio, bisogna pagare le bollette della luce, del gas, dell'acqua».
Nei prossimi giorni il vescovo di Pinerolo convocherà l'assemblea dei parrocchiani per verificare le linee future che questa chiesa dovrà seguire. E come avviene sempre quando una comunità viene scossa da un caso di questo tipo, che vede al centro un parroco che ha operato per 50 anni, ci sono diverse prese di posizione: «La maggior parte della comunità - dice il vescovo – vuole portare avanti quelle attività di comunità iniziate da don Bianciotto, nella massima trasparenza, mentre una minoranza è critica nei suoi confronti e solo una piccola frazione vorrebbe che lui tornasse a fare il parroco».
Sono quelli più anziani che fondano la loro idea sul fatto che il sacerdote abbia agito con l'unico obiettivo di aiutare tutte le persone che si trovano in difficoltà. Sarà l'inchiesta della magistratura a spiegare come sono stati spostati quei flussi di denaro che arrivavano da lasciti di parrocchiani, da un testamento e che sono entrati, ma poi usciti, dalle casse della parrocchia. Non si tratta di pochi soldi, qui si dovranno ricostruire spostamenti per 500 mila euro.
Domenico Bianco da 50 anni segue le vicende della parrocchia: «Don Paolo ha certamente fatto molto per Madonna di Fatima, solo per citare alcuni esempi ha lavorato per gli anziani e per i giovani, ma certe voci già giravano da tempo. Ora, accogliendo l'invito del nostro vescovo, siamo d'accordo che un buon cristiano debba ripartire».