domenica 30 novembre 2025

da Riforma del 14/11/2025

Federazione Donne Evangeliche in Italia

Donne ai margini - La sorprendente rivolta dei confini 16 giorni per vincere la violenza dal 25/11 al 10/12/25


30 novembre 2025

Donne di Taranto: capofila della lotta contro l’inquinamento


Le donne, in particolare madri e mogli di quartiere Tamburi a Taranto, stanno diventando la voce più forte contro il ricatto tra diritto al lavoro e salute. Fermamente unite, hanno fondato il Comitato Donne per Taranto, chiedendo da anni la chiusura dell’Impianto Ilva o una sua riconversione ecologica.

Testimonianze raccolte raccontano drammi personali come Anna Carrieri, affetta da mielite trasversa senza preavviso, o Caterina Buonomo, madre di un bambino autistico, che attribuiscono la loro condizione ai metalli pesanti emessi dall’acciaieria (Noidonne).

Studi ufficiali mostrano una incidenza tu- morale superiore del 20-30% tra le donne ri- spetto alla media provinciale, con aumenti significativi di tumori uterini, epatici e allo stomaco (neodemos.info). Inoltre, un recente reportage evidenzia la presenza di diossine nel latte materno delle donne tarantine, confermando l’incidenza sull’infertilità e la salute riproduttiva femminile (GreenMe).

Manca una cifra ufficiale e univoca, ma il consenso scientifico è chiaro: l’inquinamento dell’ILVA ha causato gravi conseguenze sulla salute dei bambini di Taranto, con incrementi significativi di mortalità infantile, malformazioni, tumori e ricoveri respiratori. Non esiste un conteggio ufficiale del numero esatto di bambini morti a causa diretta dell’ILVA, ma gli studi epidemiologici riportano aumenti considerevoli nella mortalità infantile, patologie respiratorie e tumori pediatrici. I dati indicano +20% di mortalità infantile nel primo anno di vita, +54% tumori nella fascia 0-14 anni, +24-26% di ricoveri per malattie respiratorie, 9% di malformazioni congenite tra nati tra 2002–2015.

VERSETTO

«Non sapete che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete ricevuto da Dio? Quindi non appartenete a voi stessi. Poiché siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo». (1 Corinzi 6, 19)


MEDITAZIONE

L’apostolo Paolo invita i credenti e le credenti di Corinto a considerare il proprio corpo come tempio di Dio; questa immagine è meravigliosa ma, allo stesso tempo, ci chiama a una responsabilità immensa. Il corpo è luogo della presenza divina e le creature umane sono invitate a prendersene cura, a rispettarlo; si tratta di un dono prezioso del nostro Dio che ci permette di lodarLo e servirLo.

Questo passo ci fornisce numerosi spunti per meditare. Ricordando le vittime della guerra chimica, consideriamo le situazioni in cui la chimica danneggia i nostri corpi: gli effetti negativi dell’abuso di farmaci, i danni alla salute derivati dall’inquinamento e dallo sfruttamento irresponsabile delle risorse, le conseguenze del mancato rispetto di protocolli per la salvaguardia della natura. Rendiamo la gloria e la lode al Signore nei nostri corpi, nelle nostre vite e nel creato che ci è stato donato.


PREGHIERA

Grazie, Signore, perché mi hai fatto in modo stupendo! Ma perdonami Signore perché molto spesso non mi vedo stupenda. Triste e stanca, spezzata, fragile e inutile, non all’altezza. Mi rifugio nelle bugie che mi raccontano coloro che mercificano il mio corpo e la mia anima! Vienimi incontro Signore nella tua grande misericordia, guariscimi! Amen