sabato 12 aprile 2008

PREGHIERA

A volte, Signore, mi piace pensare alla chiesa
come a un cantiere in cui i lavori sono in corso.
In questo cantiere non c’è mai il triste cartello con su scritto
“personale al completo”. Al contrario c’è sempre la
possibilità e la necessità che altre maestranze si aggiungano.

Nel tuo cantiere, benché il progetto sia definito,

c’è ampio spazio per la nostra creatività:
costruire un dettaglio con un gusto particolare,
sperimentare nuove soluzioni architettoniche.

Più spesso, Signore, la tua chiesa assomiglia a un vecchio archivio.

Ogni pratica ha il suo faldone, ogni faldone ha il suo settore.
C’è ordine, forse, ma l’ambiente è un po’ polveroso e l’aria è viziata.
Ci si va solo per rispolverare vecchie cose, ormai consegnate al tempo.

Venga il tuo Spirito a riportare partecipazione e gioia

nella tua chiesa. Venga la brezza leggera dell’alito di vita che
scuote, ispira, produce eventi, sposta esistenze, innova, risuscita.
Sempre, come “in principio”, crea.
Massimo Aprile

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