sabato 4 ottobre 2008

BATTESIMO

Domenica 12 ottobre 2008
BATTESIMO DI JULIA - confidenze e perplessità


Cari amici, familiari e conoscenti, io e Fidelia, dopo aver riflettuto ed esserci confrontati, abbiamo deciso di chiedere il battesimo per nostra figlia Julia.
In questa comunità africana di san Gaetano, dove canto con la corale Louange Divine. Avrei voluto esprimere ad alta voce le riflessioni che seguono, nate dalla meditazione dei vangeli e dall'esperienza personale, ma purtroppo non è ancora giunto il momento. Allora vi invitiamo a leggere questo foglio, come ricordo di questo felice evento.

Ringraziamo Dio per il dono di Julia. Ogni vita che nasce è sempre motivo di gioia, per nulla scontata. Soprattutto se questa vita è stata desiderata, accolta e offerta. Non siamo noi i padroni della Vita. Riconosciamo la presenza di un Dio Amore e Mistero che ci sorprende e vuole la nostra felicità. Ci sentiamo custodi responsabili di questa nuova creatura, fatta a nostra immagine, a immagine di Dio.

Nell'Antico Testamento la nascita di un figlio era una benedizione di Dio. Ma solo se era maschio! Lo è stato Isacco per Abramo e Sara così come Giovanni Battista per Elisabetta e Zaccaria. Era benedizione di Dio perchè assicurava la discendenza del padre. Il padre poteva consegnare in eredità al figlio maschio tutti i suoi beni, pascoli e campi.

La nascita di Gesù è avvenuta invece nella trasgressione delle leggi del tempo, che prevedevano l'inizio dell'attività sessuale e quindi l'avvio di una gravidanza soltanto dopo le nozze ufficiali di un uomo con la sua donna. Essendo ancora fidanzati, quando Maria è rimasta incinta, Giuseppe voleva mandarla via. Ma lo Spirito Santo ha vinto le leggi maschiliste del Tempio e ha permesso che la famiglia di Nazareth crescesse il Figlio di Dio.

Gesù bambino è stato presentato al Tempio, secondo l'usanza della legge ebraica, che prevedeva l'acquisto di una coppia di giovani colombe da offrire come sacrificio ai sacerdoti. Una volta cresciuto, però, Gesù ha coraggiosamente combattuto per eliminare questa mentalità, che non faceva altro che ingrassare la pancia dei sacerdoti e degli anziani, a scapito dei più poveri. Gesù ha eliminato il Tempio, il Sacerdozio e il Sacrificio.
É famoso l'episodio che narra l'entrata di Gesù adulto al Tempio, quando ha rovesciato i tavoli dei commercianti. Gesù ha preferito la sinagoga, come luogo di ascolto e spiegazione della Parola di Dio. Molte volte si narra nei vangeli che Gesù insegnava le Scritture nella sinagoga.

Gesù si presenta da Giovanni per farsi battezzare nel fiume Giordano. Gesù, adulto e consapevole, si fida della forte testimonianza di Giovanni, che predicava la conversione del cuore, e si lascia battezzare da lui. Il battesimo di Gesù è un battesimo di conversione del cuore, che dura tutta una vita.

Dal III sec. in poi, quando le prime comunità cristiane si sono trasformate in struttura gerarchica, perdendo la loro forte connotazione evangelica, sono stati introdotti dei riti che imponevano il marchio di appartenenza. Il pedobattesimo (il battesimo ai bambini) verrà introdotto come strumento di controllo e di dominio da parte della Chiesa romana.

Perchè chiediamo il battesimo cattolico?

Chiedendo il battesimo per Julia non significa che condividiamo in tutto il pensiero ufficiale della Chiesa cattolica di rito romano. Ci sentiamo credenti maturi e critici. Crediamo piuttosto che sia importante restare dentro a questa struttura per contribuire ad un rinnovamento dall'interno. Crediamo che il rito del battesimo significhi appartenenza, graduale e responsabile, ad una comunità cristiana fondata sulla Parola e sulla Carità.

Anche se attualmente non facciamo parte di nessuna comunità ufficilamente costituita, ci sentiamo parte di una comunità più vasta fatta di amici e persone care. Davanti a voi ci impegniamo a mantenere e rafforzare le relazioni, e a collaborare per fare comunità nel nome di Gesù.

La nascita di un figlio può chiudere la famiglia nell'egoismo, oppure rafforzare i legami all'interno di una comunità. Perchè un figlio non è figlio solo dei suoi genitori ma dell'intera comunità. Per questo molti amici ci hanno prestato o relagato culla, carrozzina, seggiolone, vestitini e giocattoli, tempo e attenzioni.

Noi non abbiamo comprato niente e questo, coi tempi che corrono, è una benedizione. Non siamo soli e questa è altrettanta benedizione. Questa celebrazione ha riunito persone di diverse culture e provenienza, segno di una possibile convivenza pacifica nel nostro territorio.

Vi ringraziamo, vi benediciamo e vi abbracciamo

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