domenica 19 ottobre 2008

GIORNATA ECUMENICA DEL DIALOGO CRISTIANO ISLAMICO

Ricevo e pubblico


Giunta alla sua settima edizione, la Giornata ecumenica del dialogo cristiano islamico viene stabilmente fissata per il 27 ottobre.

Ideata all'indomani dell'11 settembre da un gruppo di teologi, sacerdoti, pastori, laici sia cattolici che protestanti ed ortodossi, sin qui era stata celebrata l'ultimo venerdi del mese di Ramadan e quindi in una data mobile, determinata dal calendario lunare islamico, con una serie di inconvenienti pratici che ne avrebbero pregiudicato la realizzazione sia quest' anno che negli anni a venire.
A questo punto, dopo una consultazione con i partners musulmani che hanno sostenuto l'iniziativa e con la loro adesione, i promotori hanno ritenuto utile stabilizzare la celebrazione di questa giornata di dialogo in un giorno specifico dell'anno.

La scelta è caduta sul 27 ottobre, ripensando a quel primo incontro interreligioso promosso ad Assisi nel 1986 che indubbiamente segnò un punto alto di una ricca stagione di dialogo interreligioso. Quell'incontro ispirò molte altre iniziative, alcune delle quali proseguono ancora oggi.
Da quest'anno, alle altre si aggiunge anche la Giornata ecumenica del dialogo cristiano islamico che, nata da un semplice appello di singoli cristiani, ha finito per coinvolgere importanti realtà ecclesiali, ecumeniche e interreligiose e contare ogni anno un centinaio di eventi locali.

Fissare la data della giornata al 27 ottobre vuole quindi inserire la giornata, di cui si riconferma I'assoluta necessità in considerazione del contesto sociale e politico nel quale si trova oggi il nostro paese, nel più ampio e sempre più necessario dialogo interreligioso, cosa che del resto in questi anni si è già verificato in molte realtà nelle giornate di dialogo finora realizzate.

La giornata del dialogo cristiano islamico intende riproporsi soprattutto come occasione di incontro e reciproca conoscenza, per abbattere quel muro di pregiudizio e di contrapposizione delle identità religiose che tante divisioni sta creando nella società civile di tanti paesi del mondo. In quello spirito di pace e di fraternità che è alla base della fede dei cristiani e dei musulmani. [. . .]
Il tema proposto per la Giornata di quest'anno è quello de "la gioia del dialogo". E' un tema controcorrente, che intende stimolare le comunità cristiane e musulmane a superare la paura reciproca che, soprattutto dopo la tragedia dell'11 settembre, viene diffusa a piene mani da chi ha interesse ad acutizzare il cosiddetto scontro di civiltà.

I recenti fatti luttuosi accaduti in numerose città d'Italia, fra cui I'omicidio di un giovane di 19 anni a Milano originario del Burkina Faso e reo di avere un diverso colore della pelle, interpellano i cristiani e i musulmani, ma anche i fedeli di tutte le altre religioni e i cittadini tutti, ad impegnarsi attivamente per la pace ed il dialogo e a vincere le tendenze fondamentaliste che hanno portato le religioni a benedire e a partecipare a guerre violente e fratricide.

Ci appelliamo perciò a tutte le donne e gli uomini di buona volontà, affinchè anche quest'anno la VII giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico possa essere, come negli anni scorsi, un seme di speranza e un momento di gioia, di confronto sereno, di reciproca conoscenza e stimolo sulla via del bene.

La diversità arricchisce perchè aiuta a vivere meglio il mistero della vita. La paura è nemica della vita. Si, il frutto piu bello del dialogo, come sa chi lo pratica realmente, è proprio quello, umanissimo, della gioia: in primo luogo, la gioia di scoprirsi fratelli e sorelle nonostante le tante differenze (e nonostante il cattivo vento contrario).

Per consolidarlo e renderlo capace di moltiplicarsi, occorrerà individuare certo nuovi strumenti, nuove formule e nuovi spazi di incontro: ma soprattutto ritrovare nel cuore di ciascuno il coraggio di sperare, contro ogni speranza.


Riprendiamoci perciò il "diritto alla gioia", non stanchiamoci di farlo, e gridiamolo dai tetti il prossimo 27 ottobre 2008, in occasione della VII edizione della Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico per fare memoria del raduno di Assisi e darle una più piena dimensione ecumenica ed interreligiosa.
Con un sincero augurio di Shalom - Salaam - Pace
Il comitato organizzatore

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