"In un momento di catastrofe economica, di perplessità intenazionale, di stallo politico e dove il morale è a zero, l'America ha bisogno di ispirazione e di realismo, di cambiamento e di temperanza. Il Paese deve avere un dirigente sensibile, sia intellettualmente sia emotivamente, alle complessità del nostro pianeta tribolato. Questo dirigente ha un nome: Barack Obama" ( The New Yorker, editoriale del 3 ottobre).
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