Fu un errore madornale quello di Paolo VI che, contro il parere unanime dei teologi, nell'enciclica "Humanae Vitae" proibì l'uso della pillola e del profilattico. E così si procurarono 40 anni di guai per tante persone, ma soprattutto si creò un abisso tra l'insegnamento cieco e becero della gerarchia cattolica e la pratica dei credenti. La chiesa cattolica ufficiale compì allora una scelta di ignoranza, di arroganza, di cecità totale. Diventò agli occhi del mondo e degli stessi cattolici "conciliari" come la chiesa dei divieti. Ma è vergognoso che ora Ratzinger confermi quella scelta di paura e di sessuofobia. Errare è umano, ma perseverare è diabolico, dice il proverbio sapienziale. Il cardinal Martini lo esprime con chiarezza: "E' segno di grandezza la capacità di ammettere i propri errori e le proprie ristrettezze di vedute ... Soprattutto i giovani non pensano ormai affatto a rivolgersi ai preti per le questioni che riguardano il sesso". E ora, per raccontare l'ennesima barzelletta a sè e a noi, il papa dice: "Ci chiediamo come mai milioni di cattolici non capiscano il nostro messaggio". Caro Ratzinger, non ti viene mai il sospetto che, specialmente sul terreno dell'etica, stai infilando una sciocchezza dopo l'altra? Sei uno spaventapasseri... La gente è molto più saggia di te e ti ascolta come ascolta le voci di un extra-terrestre.
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