Il papa e Alemanno, in queste pompose visite, ancora una volta si sono trovati d'accordo. Uno è un fascista e l'altro è un ultraconservatore.
Sentirli parlare di solidarietà e di città accogliente e rilasciare dichiarazioni sulla loro "piena sintonia" è davvero "divertente". I problemi sono "altrove". Qui si dà spettacolo con una indecenza alla quale diventa impossibile abituarsi. Ma per molti sono "cerimonie obbligate" con "discorsi obbligati". La piazza però era vuota. C'erano gli aclisti ormai diventati chierichetti devoti e plaudenti.