La proprietà sembra ferma nella sua decisione di trasportare l'azienda in Polonia. Si tratta di seicento posti di lavoro che creerebbero una vasta area di disoccupazione.
La trattativa sembra arenata di fronte alla posizione drastica di Vittorio Merloni che, però, non ha escluso di proseguire la trattativa. Operai, operaie e sindacati non sembrano affatto rassegnati a "morire per un patto di Varsavia". Il giorno 20 marzo sarà sciopero: entro quella data si farà chiarezza.