Lo aveva annunciato nel suo discorso d'insediamento, lo scorso 1° febbraio: portare la religione nelle scuole sarebbe stato uno degli obiettivi prioritari del suo apostolato. Kirill, il nuovo patriarca della Chiesa ortodossa russa, considerato campione dell'ala più moderna della Chiesa ortodossa, è infatti ben determinato a combattere ogni espressione di quella che definisce "la pressione del peccaminoso e aggressivo secolarismo".
Eletto da appena un mese, il Patriarca ha già ottenuto una prima vittoria. Ha convinto il ministro dell'Educazione Andrej Fursenko a equiparare le lauree conferite dai tre seminari più importanti del Paese Mosca, Smolensk e Kkabarovsk a quelle pubbliche. Ciò significa che nelle scuole russe, dove la religione non è mai stata materia di studio, presto ci saranno dei religiosi fra gli insegnanti. Ma questa non è certo l'unica battaglia contro il secolarismo del Patriarca Kirill, che ha preso di mira anche una delle più importanti istituzioni russe: il Mausoleo di Lenin. Il Padre del pensiero bolscevico, dice il Patriarca, è oggetto di un culto pagano che lui stesso avrebbe disapprovato. E preme per farlo seppellire al fianco della madre nel cimitero Volkovo, a San Pietroburgo. (an. lo)