Riprendo dal Venerdì di Repubblica del giorno 8 maggio.
A SETTEMBRE la nostra primogenita inizierà la prima elementare e abbiamo deciso di esonerarla, come alla materna, dall'insegnamento della religione cattolica: le nostre figlie, se lo vorranno, potranno vivere la loro spiritualità in parrocchia o in famiglia.
Ma, per il prossimo anno ci attende un'amara sorpresa. La "riforma" Gelmini cancellerà tutte le compresenze, anche quella dell'insegnate che, affiancato al collega di religione, permette lo svolgimento delle attività alternative a che non si avvale dell'insegnamento stabilito dal Concordato. Dal prossimo anno, questi bambini saranno parcheggiati in altre classi per due ore settimanali. Noi però non cambieremo idea, perché pensiamo che la nostra magra coerenza sia più salutare dell'ovvia pigrizia secondo cui "piuttosto che niente è meglio piuttosto". La preghiamo solo, come genitori, di non fare scendere il silenzio su quanto le abbiamo raccontato, anche se i soliti fra qualche giorno si affretteranno a precisare che abbiamo frainteso.
Francesca e Riccardo Bologna