mercoledì 20 maggio 2009

MINORENNI, VELINE E RADICI CRISTIANE

Riporto da Repubblica di domenica 17 maggio queste amene dichiarazioni del Presidente del Consiglio e la vibrata e documentata protesta del Sindaco di L'Aquila.

L'Abruzzo "è una terra bellissima" dove il passato "ha lasciato il segno" e infatti "il nostro filosofo Croce ha detto che in Italia non possiamo non dirci cristiani. Nei 49 comuni toccati dal sisma ci sono più di 500 chiese, ogni duecento o trecento metri si vede un segno che testimonia la nostra civiltà cristiana". Ecco uno dei tanti motivi, ha spiegato Berlusconi, durante una conferenza stampa a Mosca, per cui il governo ha deciso di spostare la sede del G8 dalla Maddalena a L'Aquila. Tenere il G8 in un luogo come l'Abruzzo, è un modo per dare un "riconoscimento chiaro delle nostre origini e della nostra comune civiltà cristiana", in un momento in cui "ci sono dei rapporti, che noi dobbiamo cercare di migliorare, fra il mondo cristiano e quello musulmano". Intanto è polemica sulla ricostruzione a L'Aquila. "Sono molto colpito, ed amareggiato, da un Parlamento che vota compatto il federalismo e poi affida ad un commissario la ricostruzione dell'Aquila", ha detto il sindaco Massimo Cialente commentando anche la levata di scudi contro gli espropri: "Sono scelte non fatte da noi, come Comune abbiamo potuto dare solo delle indicazioni: rispettare la fisionomia della città. C'è un decreto ed è già operativo".