martedì 19 maggio 2009

PERSINO BONANNI

Anche Bonanni, l’infiltrato del governo nel sindacato, riconosce che gli stipendi dei lavoratori e delle lavoratrici italiane sono bassi. Siamo al 23° posto su 30 paesi eliminati.
Resta la preoccupazione, se i lavoratori non avranno garanzie sul futuro dell’occupazione, che possa crescere la tensione. In questo clima, episodi come l’aggressione al segretario nazionale della FIOM, potrebbero ripetersi e permettere anche l’infiltrazione di persone che hanno tutto l’interesse a bloccare le lotte pacifiche dei lavoratori.