giovedì 4 giugno 2009

MA DIO CHE C'ENTRA?

«Ancora ho difficoltà a capire come il Signore poteva pensare a me, destinare me proprio a questo ministero, ma lo ho accettato dalle sue mani, anche se era una cosa sorprendente e che andava molto oltre le mie forze». Così il Papa ha risposto a un bambino durante l'incontro con "L'opera dell'infanzia missionaria".

La notizia, che ho ripreso da Repubblica di domenica 31 maggio, ha dello stupefacente. Mi domando: che cosa c'entra Dio con la nomina del presidente di Confindustria, con la designazione dell' Amministratore delegato della Nestlè, con la nomina del direttore generale di Mediobanca e simili? La gerarchia vaticana (la chiesa è altra cosa) è un'azienda culturale, politica e commerciale che elegge un suo presidente per gli affari ecclesiastici. Per la carità: lasciamo fuori Dio dal conclave che è una riunione dei big dell'azienda cattolico-romana. Una delle manipolazioni più tragiche dei poteri sacrali è quella di aver fatto credere che il presidente della multinazionale cattolico-romana sia "eletto" come "scelto" da Dio. Guardiamo la realtà: Dio non si occupa di aziende e non le gestisce direttamente.