venerdì 10 luglio 2009
IGNAZIO MARINO
Il senatore Marino non è solo il "terzo uomo"; è soprattutto un "uomo nuovo" nel senso migliore della parola. I vecchi dell'apparato come Marini, Rutelli e persino i più illustri non sembrano entusiasti e faranno di tutto per sbarrargli la strada. Eppure la moralità, la competenza e la personalità di Marino rappresentano un salto di qualità. È davvero "altro" rispetto ai soliti noti che spesso sono anche bravi, ma non hanno il coraggio di andare oltre le regole del gioco che è fermo da 25 anni mentre l'Italia arretra. Vedo questa candidatura, aldilà del risultato finale, come un forte invito al rinnovamento del Partito Democratico. È un credente convinto ed un vero laico, come abbiamo potuto capire dalle sue battaglie parlamentari. Non piace né agli apparati del Partito né al Vaticano: buon segno.