giovedì 8 ottobre 2009

LIBERTA' IN PERICOLO

> Domenica 27 settembre come sapete un gruppetto di fascisti (tutti dio,
> patri e famiglia) hanno fatto una manifestazione a Genova contro di me per
> le mie prese di posizione sui funerali dei militari morti in Afghanistan.
> a) Per solidarietà verso di me, sono venuti in tanti e moti si sono
> fermati sulla piazza, facendo un cordone di protezione alla chiesa,
> temendo che quelli potessero fare qualche cretinata. Tutte queste cose le
> ho saputo dopo perché io mi sono occupato come al solito della Messa e
> dell'accoglienza. Avrei ricevuto anche i fascisti, li avrei fatti sedere
> in prima fila e gli avrei spiegato pari pari alcune cosette che ancora non
> hanno capito.
>
> b) Ora vengo a sapere che tra la folla sulla piazza vi erano alcuni
> ragazzi che si definiscono «anarchici», tre dei quali sono stati convocati
> dalla Digos in Questura e sono stati «diffidati verbalmente», minacciati
> di essere messi sotto «sorveglianza», terrorizzati di non continuare su
> quella strada che avrebbero avuto conseguenze gravi, «inimmaginabili». Ora
> sono in attesa di parlare personalmente con questi ragazzi e vedere con
> loro quale azione intraprendere.
>
> c) Credevo da ingenuo che in democrazia una persona potesse essere
> ancora libera di esercitare il suo diritto di libertà di pensiero e quindi
> essere anarchico, monarchico o tutto quello che volete, purché nel
> rispetto del gioco democratico. Invece, la Digos, una struttura della
> Polizia di Stato, che dovrebbe proteggere i cittadini tutti, «diffida»
> alcuni ragazzi perché sono «anarchici» e perché erano in piazza a dare
> solidarietà ad un prete che nemmeno conoscevano, ma per rispettare un
> principio costituzionale di libertà di parola.
>
> d) Sono indignato, allarmato e furibondo perché mentre Berlusconi
> dichiari davanti alla Corte Suprema che egli è in giudicabile anche di
> fronte a tre sentenze definitive che lo individuano come corruttore, e
> mentre il PD si gingilla con il suo congressetto, l'Italia sprofonda nella
> deriva del fascismo e dello Stato poliziesco. Oggi il tribunale scagiona
> De Gennaro per non avere indotto a mentire nei fatti di Genova, ma è
> davanti agli occhi di tutti che siamo al regime e avviati alacremente, per
> scelta politica della maggioranza senza dignità e senza onorabilità, verso
> la guerra civile. Che altro è la minaccia delle elezioni o tutto il resto
> in caso la Corte non dovesse approvare il lodo Alfano?
>
> e) Ormai un governo piduista e mafioso con un presidente corruttore può
> corrompere mezza Italia, fare gli affari suoi e noi dobbiamo subire
> l'umiliazione internazionale di essere rappresentati da simili ceffi.
>
> f) E' grave che il Vaticano e la Cei siano ancora mollicci e con 7 paia
> di guanti e continuano a distinguere tra pelo e capello, rinnegando il
> vangelo, anzi svendendolo sotto un mare di fango di cui diventano
> inevitabilmente complici e coartefici. Questa realtà non rappresenta più
> la Chiesa, ma la Babilonia dell'Apocalisse, madre e maestra di
> prostituzione. Ora è evidente: il potere ha mangiato la grazia e questa si
> è lasciata mangiare per un tozzo di pane ammuffito.
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> A tutti un cordiale saluto.
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> Paolo Farinella, prete - Genova, 7 ottobre 2009
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