venerdì 9 ottobre 2009

UNA VERGOGNA A BRUXELLES

Andrea Bonanno su Repubblica del 6 ottobre riporta quanto segue:

 

«È una vergogna», tuona la vicepresidente della Commissione europea, Margot Wallstrom. 11 giorno dopo il trionfo dei «sì» al referendum irlandese sul Trattato Ue, nella guerra delle poltrone che già anima le cancellerie di tutta Europa si inserisce di prepotenza anche il «fattore D». D candidati alla carica di presidente e ministro degli Esteri sono tutti uomini come donna.

Tra tutti i nomi dei possibili candidati ai posti che pi contano a Bruxelles, infatti, non c' nemmeno una signora. Sulla poltrona di presidente della Commissione è già stato riconfermato il portoghese Barrcso Per l'incarico di presidente del l'Unione sono in corsa Tony Blair, il premier lussemburghese Juncker, gli ex primi minist4 olandese e spagnolo, Balke-nende e Gonzales: tutti irrimediabilmente uomini. Lo stesso discorso vale, almeno per i candidati circolati finora, per il posto di «ministro degli Esteri» dell'Unione e vicepresidente della Commissione.

«Avere una donna ai vertici della Ue sembra richiedere un miracolo - commenta la Wallstrom - E' una vergogna, una cosa molto triste. Oltre la metà dei cittadini e degli elettori europei sono donne e meritano di essere meglio rappresentate».