martedì 20 luglio 2010

DALLA P2 ALLA P3

Luigi Cancrini su l'Unità ci descrive un periodo che è impossibile non vedere.

Berlusconi e Cicchito erano iscritti alla P2 di Gelli. Quelli che contano tuttavia, non sono i peccati di gioventù, quella che conta è la coincidenza straordinaria fra gli obiettivi della P2 di allora e le scelte che questi uomini continuano a fare da posizioni di governo:  controllo dell'informazione televisiva e della carta stampata, indebolimento progressivo della magistratura, negoziati attenti con la parte più retriva della curia romana, asservimento dei sindacati, eliminazione dei comunisti dalla scena politica, costruzione di gruppo di uomini potenti furbi e pronti a tutto, legati fra loro da vincoli di amicizie e di interesse che si occupano con successo di tenere buono un popolo bue. Che il disegno vada definitivamente in porto non è ancora detto perchè il fronte politico e istituzionale a difesa della legalità è ancora forte. Quello di cui dobbiamo renderci conto, tuttavia, è che molte cose si decideranno nei prossimi mesi. Oggi che i magistrati scoprono le carte della P3 e Vespa organizza le sue cene, è evidente solo che la realizzazione del piano della P2 ha un prezzo molto alto: la morte della democrazia.