martedì 5 ottobre 2010

LE SAPIENZE DEL VIVERE, LA GAIA FOLLIA DEL TRASCENDERE.

XVIII incontro nazionale Castel San Pietro Terme (BO) Gruppi donne delle Comunità cristiane di base 9-10 ottobre 2010

 

Le parole delle grandi narrazioni sono abusate, usurate; non riescono a prefigurare uno spazio di libertà per le relazioni fra donne e uomini, tra individui che si vogliano ri-conoscere nelle loro diversità. Il nostro percorso sul divino, che ha cercato all'inizio autorevolezza nelle donne della grande narrazione biblica, che è poi continuato con l'impegno a decostruire le immagini patriarcali e a s/confinare il divino dal centro al margine, ci obbliga ora a fare i conti con altre narrazioni. Ci porta a sperimentare pratiche che nascono dalle molteplici sapienze del vivere e che possono essere trasformative della pesante realtà che viviamo, alla ricerca come siamo di un divino che sia portatore di gioia.

Nella realtà dell'oggi, folle nella sua cieca volontà di autodistruzione, possiamo partire da un'altra follia, quella di Gesù e della sua vita al margine, per andare oltre, per svelare e modificare le strutture di morte che imprigionano la realtà? In questo nostro tempo, di fronte agli scenari bui che si prospettano, mentre le identità politiche e religiose – portatrici di un'etica violenta perché imposta con norme non condivise – si stanno frantumando senza che si intravedano parole nuove e nuove autorevolezze, viene la tentazione di rinchiudersi oppure di attrezzarsi a "resistere". Noi vogliamo invece rilanciare noi stesse e tutto il patrimonio di sapienza delle donne mettendo in gioco la creatività, l'ironia, la gioia, le risate, tutti i medicamenti naturali e propri delle "streghe", per sfuggire al rischio dell'appiattimento.

L'incontro di quest'anno, facendo come sempre convivere il bisogno di simbolico allo stesso tavolo dei desideri e delle ansie di corpi radicati nella realtà, parte dalla necessità di nuove narrazioni: quelle nostre e quelle che ci giungono da tante altre donne, che da sempre abitano creativamente quel margine vitale e fluido situato fuori dai centri del potere.

Pensiamo alla narrazione come momento di riconoscimento del sé ma anche come mezzo, strumento e capacità di apertura all'esterno; un riconoscimento dell'altro/a indispensabile per creare e arricchire le relazioni.

Prenotazioni entro sabato 25 settembre a:

Vanna Galassi: vanna.galassi@alice.it, telefono con segr. 055 785391; Giovanna Romualdi: giovanna.romualdi@tiscali.it, tel. con segr. 06 37514158.