domenica 3 ottobre 2010

L’IMMAGINE DELL’ITALIA

L'immagine dell'Italia trasmessa dai media, per una persona per bene di buon senso, è raccapricciante. Lo squallore della sua politica ha sfondato ogni soglia della decenza. Il governo si da con maniacale accanimento alla distruzione delle fondamenta dello stato democratico con lo strumento della demagogia populista più vieta, dell'intorbidamento delle acque per cancellare le differenze fra il giusto e l'ingiusto, fra la legalità e il crimine.

Con questa tecnica antica e oscena vengono demoliti a colpi di mazza i pilastri dell'intera società: i principi costituzionali, la scuola pubblica, la cultura, i fondamenti morali, i diritti civili e i diritti sociali. L'opposizione parlamentare, con rare eccezioni, sembra - anche ad ad un osservatore non particolarmente smaliziato - assistere allo scempio pavida, divisa, balbettante, capziosa, arrogante e stonata. È difficile non pensare che l'unica sua cura sia la propria autoconservazione. Quanto alla «sinistra fuori dal parlamento» si è virtualizzata. Se non fosse per la coraggiosa Fiom, per un leader carismatico capace di guardare il futuro e per qualche sparuta testa pensante potrebbe bene figurare in un film di Moretti come associazione di reduci (Moni Ovadia).