venerdì 3 dicembre 2010

"DISUMANI"

La carica di segretario del Pontificio consiglio per la pastorale dei migranti, che ha ricoperto fino al primo settembre, è vacante da allora. Nel frattempo, l’arcivescovo Agostino Marchetto, che più volte aveva riservato critiche e attacchi alle politiche del governo  sull’immigrazione, ha scritto un libro, Chiesa e migranti. La mia battaglia per una sola famiglia umana (Editrice La Scuola), col quale torna a ribadire la sua linea, fatta di moniti e appelli contro il reato di immigrazione clandestina, i respingimenti e gli accordi con la Libia, giudicati “disumani”. “Il paradosso” dice “è che mi danno allo stesso tempo del conservatore e del comunista”. Quanto alle dimissioni di tre mesi fa, “le avevo già date un anno prima, per motivi personali” dice. “Volevo avere un po’ più di tempo per dedicarmi ai miei amati studi storici”.

Insomma, a sentire il prelato, nessuna epurazione. (tullia fabiani).

Ma le cose sono chiare: ha condannato l’operato del governo … e allora “fuori”….