MAURIZIO VIROLI
La libertà dei servi, Editore Anticorpi Laterza, pagg139, Euro15.
“Se essere cittadini liberi vuol dire non essere sottoposti ad un potere enorme e assolvere i doveri civili, è evidente che gli italiani non possono dirsi liberi; ossia, sono sì liberi, ma liberi nel senso della libertà dei sudditi o dei servi”.
Così scrive Viroli nella copertina del suo libro dove si parla della libertà dei cittadini: ma quale libertà?
Viroli sostiene che in Italia in questi ultimi 15 anni la libertà è quella dei servi o quella dei camerieri i quali possiedono la peculiarità di obbedire, ma quasi mai quella di essere colti. La loro abilità è servire..( come dice Paolo Sylos Labini in una nota di quarta pagina del libro)
Ora vorrei offrire qualche “citazione gemmatica” tratta dal testo molto stimolante.
Nella premessa si legge:”Poiché in Italia si affermato un potere enorme, siamo- per il solo fatto che tale potere esiste- nella condizione di servi. Il potere in questione è quello di Silvio Berlusconi, detentore di una ricchezza immensa, proprietario di televisioni, di giornali……Un potere simile, che mai si è affermato all’interno delle istituzioni liberali e democratiche di alcun paese, genera quello che ho definito il sistema della corte, vale a dire una forma di potere caratterizzato dal fatto che un uomo sta al disopra e al centro un numero più o meno grande di individui -i cortigiani- che dipendono da lui……Ancora “La caratteristica precipua del sistema di corte è infatti la capacità di diffondere o rafforzare i costumi servili: l’adulazione, la simulazione, il cinismo, il disprezzo per gli spiriti liberi, la venalità e la corruzione”.
A pagina 6 leggiamo” Il problema è che la libertà intesa come assenza di impedimenti non è – di per sé- la libertà dei cittadini, ma può essere la libertà dei servi e dei sudditi”.
Ho letto questo libro che, alla luce di quanto è successo oggi in Parlamento, risulta drammaticamente vero.
Fiorentina Charrier