Ho risposto singolarmente a ciascuna di queste sei lettere che qui non posso pubblicare per evidenti motivi di assoluta riservatezza.
Si tratta di sei giovani (24 38 anni), omosessuali e lesbiche, che in occasione del Natale hanno creduto di dover fare una buona confessione. Una di queste persone ha contato ben 9 confessori. Il più "umano" le ha detto: "puoi esser lesbica purché sia astinente".
Dunque, cari amici e amiche, fino a quando continuerete a farvi del male? Perché vi ostinate a "confessare" che siete omosessuali e che vivete secondo la vostra natura? Bisogna crescere nella fede e diventare liberi e responsabili davanti a Dio. Andare a farsi flagellare non è una bella maniera di vivere la propria identità con serenità e ci si può trovare, come le vostre lettere documentano, di fronte a dei veri macellai delle coscienze.
E' certamente bello e costruttivo poter dialogare con un prete sul vostro vissuto personale ed affettivo, ma deve essere una persona competente, umana, dialogante. Purtroppo non è raro che si incontrino preti con le idee di Bertone o di Ratzinger.
Un abbraccio pieno d'affetto.
don Franco