Il governo vince la fiducia ma perde la credibilità.
La merce esposta e messa in vendita è stata apprezzata, valutata, ma il volume degli affari non ha visto l'exploit che avrebbe potuto avere ; pochi i movimenti effettuati, ma sufficienti per consentire di vantare un successo che, se non è quello preventivato, in ogni caso ha dato ossigeno ad un mercato in agonia.
La nuova realtà che viene offerta allanalisi dei politologi, dei commentatori e degli opinionisti è tale da consentire ad ognuno di dire la propria e, alla fine. Avere ragione tutti.
Chi ha vinto dirà che ha vinto, ed è vero; chi ha perso dirà che in fondo non ha perso, ed è altrettanto vero.
Se si parla di fiducia al governo, ha vinto chi ha comprato i biglietti vincenti; se si parla di credibilità, allora non ha perso chi ha preventivato un crollo verticale della medesima da parte di questo governo.
Ha vinto la regola del libero mercato, quello che più libero non si può; il mercato che si è installato nel tempio che era delle democrazia, ha imposto le sue leggi della forza, quelle leggi che calpestano il diritto.
In una nazione civile l'opinione pubblica si sarebbe rivoltata insieme allo stomaco; ma dopo 16 anni di abitudine all'assenza di ogni regola democratica non ci si fa più caso.
Ora scatta il momento del pentimento da parte di chi, per pudore, non ha voluto partecipare all'Offerta Pubblica di Acquisto, perdendo sia la capra che i cavoli che erano esposti in vetrina e si esporranno, pronti a soccorrere il vincitore, anche se ha vinto solo una fiducia comprata ed ha perso definitivamente la credibilità residua.
Gli acquisti già perfezionati mostreranno presto la loro vera faccia; hanno capito di essere aghi di una bilancia truccata e faranno valere le vere ragioni di una compra-vendita chiedendo, anzi pretendendo, un compenso per ogni gesto o atto idoneo al proseguimento di unavventura personale che ha uno scopo personale e fini personali, per cui lAmministrazione dello Stato, trasformata in mercato delle vacche, si posizionerà ulteriormente e definitivamente nella sfera dei ricatti quotidiani.
Il servirsi dello Stato ha vinto sul servire lo Stato .