venerdì 11 marzo 2011

COMMENTO ALLA LETTURA BIBLICA

DIAVOLI TRAVESTITI DA BIBLISTI

Matteo 4:1-11

1 Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per esser tentato dal diavolo. 2 E dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, ebbe fame. 3 Il tentatore allora gli si accostò e gli disse: «Se sei Figlio di Dio, di' che questi sassi diventino pane». 4 Ma egli rispose: «Sta scritto:
Non di solo pane vivrà l'uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio
».
5 Allora il diavolo lo condusse con sé nella città santa, lo depose sul pinnacolo del tempio 6 e gli disse: «Se sei Figlio di Dio, gettati giù, poiché sta scritto:
Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo,
ed essi ti sorreggeranno con le loro mani,
perché non abbia a urtare contro un sasso il tuo piede
».
7 Gesù gli rispose: «Sta scritto anche:
Non tentare il Signore Dio tuo».
8 Di nuovo il diavolo lo condusse con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo con la loro gloria e gli disse: 9 «Tutte queste cose io ti darò, se, prostrandoti, mi adorerai». 10 Ma Gesù gli rispose: «Vattene, satana! Sta scritto:
Adora il Signore Dio tuo
e a lui solo rendi culto
».
11 Allora il diavolo lo lasciò ed ecco angeli gli si accostarono e lo servivano.

Quando si legge questo notissimo brano del Vangelo che è situato all’inizio del viaggio di Gesù tra i villaggi della Palestina, è subito bene dichiarare  che non esiste nessun diavolo. Satana è una figura retorica, una metafora che parla dei mille mali che assediano le nostre vite e le strade del mondo. Con tale immagine gli evangelisti personificano il male e ne parlano come se si trattasse di un agente spirituale, esterno e tentatore. Questo processo culturale e linguistico si chiama personificazione e  sarebbe una ingenuità credere che esista quell’essere maligno che la fantasia popolare ha chiamato diavolo.

 

Anche Gesù

Gesù ogni giorno della sua vita, proprio come noi, dovette cercare e sforzarsi di compiere la volontà di Dio. Nemmeno per lui fu facile sottrarsi alla “tentazione” dell’egoismo e alla seduzione del quieto vivere. Anch’egli entrò nella strada della solidarietà con i più abbandonati e con le più emarginate facendo i conti con le sue paure, i suoi entusiasmi, i suoi pregiudizi, le sue delusioni e suoi tentativi. Cercò nella preghiera e nella testimonianza dei profeti la forza e la luce per non tradire la causa dei poveri. Nella sua esistenza Gesù, su questo sentiero scoprì che la “causa di Dio” coincide con la liberazione dei più deboli. Egli non dava a nessuno l’impressione di avere Dio in tasca, ma di essere un ricercatore della Sua volontà.

Il dogma cristiano ha cancellato, ha oscurato Gesù di Nazareth, quello storico e ci costruito di lui una persona divina. Io voglio essere un discepolo di Gesù di Nazareth  e non mi è possibile né mi interessa diventare discepolo della seconda persona della trinità!!!!

In questi tempi

E’ nostro compito interpretare per il nostro tempo questa immagine di satana. Gli occhi della fede ci aiutano ad individuare tanti “ diavoli in carne ed ossa” che, come il satana del Vangelo, citano la Bibbia, i valori cristiani e si fanno paladini della sacralità della famiglia e della vita,difensori dei valori non negoziabili, crociati del cristianesimo e della sua civiltà. Il pensiero corre a realtà e nomi precisi, a tante persone che si rifanno  alla religione cattolica,difendono il crocefisso, finanziano le scuole cattoliche, frequentano i sacri palazzi, fanno oboli miliardari ai burocrati della chiesa cattolica e partecipano a culti, processioni, inaugurazioni e funerali di stato accanto a cardinali e alti prelati. Tutto questo, dichiarano con evidente ipocrisia , per essere fedeli alla tradizione cristiana in versione cattolica.

Si coprono del manto e del linguaggio religioso e, come satana avanza le sue proposte tentatrici citando la Bibbia, usano Dio e la religione per i propri interessi.

 

“Vattene Satana”

 

Il quadro evangelico è estremamente espressivo: Gesù respinge “il biblista satana”, rintuzza i suoi argomenti e lo caccia.

E’ esattamente l’opposto di ciò che fa la gerarchia cattolica. Appena uno di questi satana in carne ed ossa offre soldi, alleanze,privilegi, concordati e sporchi affari, essa si prostituisce, disposta a qualunque compromesso, ai silenzi più complici, alle coperture più vergognose. Pur di amoreggiare con questi poteri, perseguita ed esclude chiunque metta in questione la sua corruzione e la sua struttura. Sorda ad ogni richiamo e ad ogni voce, cita la Bibbia ad ogni piè sospinto, con la presunzione di essere la voce di Dio.

Nessun scoraggiamento

 

Questa pagina apre un orizzonte di fiducia. In essa Gesù, maestro di vita, ci sollecita  a dare un nome e a smascherare tutti i satana in carne ed ossa. E’ possibile cacciarli e non lasciarci sedurre e deviare.

Chi oggi vuole seguire le tracce di Gesù e il suo cammino di fedeltà a Dio e ai poveri, trova nel Vangelo la forza per uscire dalle “ case di schiavitù” nelle quali i palazzi sacri e profani  cercano di imprigionarci. Oggi è necessario, senza cessare di essere e sentirsi chiesa, senza cessare di essere cristiano o cattolico/a, saper resistere a viso aperto alle comparse e ai dickat dei faraoni vaticani.  La fede in Dio e la libertà e la responsabilità di cristiani adulti ci chiamano alla resistenza a chi ha scambiato il Vangelo per un piatto di lenticchie. Tutto questo con fermezza e mitezza sapendo che Dio ci chiama a libertà anche all’interno della nostra chiesa.

 

 

GRAZIE O DIO,

perché hai donato al mondo e alle chiese tante donne e tanti uomini che hanno imparato a vivere il rischio, la responsabilità e la bellezza della libertà. Grazie per il dono della vita e della testimonianza di Gesù. Da lui abbiamo imparato che dobbiamo obbedire a Dio soltanto e così possiamo scoprire e smascherare chi copre i propri interessi con il nome di Dio.