mercoledì 9 marzo 2011

QUANDO UN CORSO DIVENTA UN LABORATORIO

Mi pare una esperienza che vivo da almeno 40 anni in modo sempre diverso e in modo crescente: quando vengo invitato per un corso sistematico o di lettura biblica o di teologia, constato strada facendo che il corso può conservare tutte le sue caratteristiche di studio rigoroso e ben tematizzato e, nello stesso, sviluppare le dinamiche del laboratorio.

Faccio due esempi: il “gruppo biblico di Torino” prosegue i suoi incontri da 32 anni e il “corso di teologia del pluralismo” da un anno.

In ambedue i casi, sia pure in modo diverso, il corso di studi si coniuga in modo crescente con il confronto delle culture e delle esperienze personali. Si tratta di corsi e di gruppi nei quali le persone si percepiscono, sia pure con ruoli diversi, come partecipi della stessa avventura di ricerca umana e cristiana.