lunedì 14 marzo 2011

SUPERARE LE SOLITUDINI



Riporto da Noi Donne alcune riflessioni di Tiziana Bartolini

Riporto da Noi Donne alcune riflessioni di Tiziana Bartolini.

Il 13 febbraio nelle piazze italiane tante donne, sono state presenti con i loro corpi e storie e pensieri, per testimoniare un’umanità femminile che ribadisce di non accettare di essere mercificata, emarginata, umiliata, discriminata e che pretende di vivere e lavorare in questo Paese con piena dignità e riconoscimento dei diritti e dei talenti. Poi le donne dovranno progettare un seguito, dovranno farsi carico di dare continuità alla protesta e organicità alle richieste, divenire massa critica e incidere davvero nella società. Ecco, questo mi sta a cuore: che il protagonismo femminile non si limiti all’indignazione vibrata e temporanea, che questa volta le donne ritrovino la capacità “strutturale” di essere protagoniste dei cambiamenti profondi di cui l’Italia ha bisogno. Mi sta a cuore che questo movimento riconosca le sue radici e divenga largo, accogliente, capace di contenere tutto e tutte, intelligente e dinamico al punto di sapere che questo è il momento di farci forti delle condivisioni e non di esaltare le diversità. La pluralità delle donne è una ricchezza che va assunta in quanto tale, senza concedere spazi alle divisioni. E’ nella responsabilità delle donne, oggi, mettere a frutto tanti anni di studio, lavoro, lotta affinché tutte possano giovarne. Mi sta a cuore che le adulte, forti del loro vissuto, si sentano alla pari con le giovani nelle nuove battaglie che l’attualità ci chiede. Chi ha più esperienza di vita ha il dovere, individuale e generazionale, di trasferire prima ancora che la storia del movimento, l’entusiasmo per la conquista. Che è possibile se superiamo come donne, la desolante solitudine del quotidiano.