Si è svolto a Milano il 15 aprile un convegno sul bullismo omofobico. Occorre cominciare dalle scuole.
Bisogna puntare sulla formazione del personale scolastico e sul coinvolgimento dei genitori. Lo si può fare anche attraverso un approccio multidisciplinare. Gli effetti del bullismo, di quello omofobico in particolare, sono devastanti, possono compromettere il futuro dei ragazzi, la loro carriera scolastica e lavorativa, gli affetti, le relazioni sociali. La ragazza lesbica o lo studente gay non trovano, a differenza delle persone discriminate per il colore della pelle, nel gruppo di riferimento un supporto, se non quando si è fatto un coming out che abbia migliorato i rapporti familiari e amicali.