Era l'Aprile 2007 quando Matteo, un adolescente di 16 anni di Torino si gettò nel vuoto dalla sua abitazione. "Non ce la faccio più" si legge sul suo ultimo biglietto "Sono a disagio perché mi fanno sentire diverso".
Un fatto di ordinaria omofobia in Italia, si potrebbe dire, ma per un cristiano e a maggior ragione se omosessuale tutto assume un significato diverso.
Infatti è stato proprio questo terribile episodio unito al silenzio da parte delle chiese cristiane italiane a spingere alcuni omosessuali cristiani di Firenze a lanciare l'appello per la prima veglia di preghiera per le vittime dell'omofobia.
L'iniziativa è partita dall'Italia 5 anni fa, in maniera del tutto estemporanea, ha avuto negli anni un seguito sempre crescente coinvolgendo un sempre un maggior numero di gruppi di omosessuali credenti, comunità cristiane (cattolica, valdese, battista e metodista) e tante associazioni e realtà ecclesiali.
Anche quest'anno nella settimana che precede il 17 maggio, giornata internazionale contro l'omofobia, in tante città italiane e stati europei e del sud america avranno luogo tante veglie di preghiera per ricordare le vittime dell'omofobia e che Dio insegna a "non chiamare impuro alcun uomo" (Atti 10,28) .
Per maggiori informazioni e per comunicare la realizzazione di una veglia di preghiera (prima del 17 maggio) o di un culto domenicale (per domenica 15 maggio), per ricordare le vittime dell'omofobia, puoi visitare il sito web http://www.gionata.org/in-veglia/2011.html o scrivere a gionatanews@gmail.com
martedì 5 aprile 2011
GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L'OMOFOBIA
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