lunedì 25 aprile 2011

GUARDANDO DALL'ALTO

 

Quello che questo Vaticano si rifiuta di capire è che le Chiese, intese come edifici, appartengono ai fedeli e non a chi pretende governarle dall'alto, molto alto, tanto da non vedere ciò che accade.

Le parole, poi, suonano come offesa alle intelligenze; in mondovisione si predica l'accoglienza solidale, ma nel particolare si sbarrano le porte.

Accadde anche con Piergiorgio Welby, o meglio, con la salma di Piergiorgio Welby, quando venne sbarrata la porta della Chiesa di San Giovanni Bosco per impedirne l'ingresso.

Però viene contestualizzata la bestemmia di Berlusconi; gli viene riconosciuto il diritto a prendere la comunione pur se pluridivorziato, abortista, con un ritmo blasfemo di vita dedita alla lussuria.

Purtroppo  (per le gerarchie della Chiesa di Roma) le parole di questo pontefice vanno valutate nel complesso di quanto dice e di quanto dispone, dove emerge una contraddizione plateale tra i sermoni d'occasione e la pratica quotidiana.

Farebbe bene a studiare con attenzione la Populorum Progressio , anzicchè scopiazzarne talune parti, estrapolandole dall'intero contesto, per sminuirne la portata, come ha fatto nella Caritas in veritate .

Il popolo di Roma ha manifestato i suoi sentimenti di Fede, moltiplicando il pane e i pesci per questi derelitti che anche Hitler perseguitò, mentre il pontefice recitava la sua omelia urbi et orbi.

Oggi si celebra la S. Pasqua di Resurrezione, che vorrebbe simboleggiare la Resurrezione dell’Uomo dal peccato, l’esordio della Nuova ed Eterna Alleanza, vivificata dal prezioso sangue di Cristo, nel nome di una Pace universale e dell’amore tra i popoli; sembra che, invece, la persecuzione contro “gli ultimi” continua, da parte di quanti  son o erroneamente convinti  di essere “i primi”.

“Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi saranno i primi  (Mat. 19,30)”

 

Rosario Amico Roxas