venerdì 22 aprile 2011

L'ANNUNCIO DELLA RISURREZIONE

1 Passato il sabato, Maria Maddalena, Maria, madre di Giacomo, e Salome comprarono degli aromi per andare a ungere Gesù. 2 La mattina del primo giorno della settimana, molto presto, vennero al sepolcro al levar del sole. 3 E dicevano tra di loro: «Chi ci rotolerà la pietra dall'apertura del sepolcro?» 4 Ma, alzati gli occhi, videro che la pietra era stata rotolata; ed era pure molto grande. 5 Entrate nel sepolcro, videro un giovane seduto a destra, vestito di una veste bianca, e furono spaventate. 6 Ma egli disse loro: «Non vi spaventate! Voi cercate Gesù il Nazareno che è stato crocifisso; egli è risuscitato; non è qui; ecco il luogo dove l'avevano messo. 7 Ma andate a dire ai suoi discepoli e a Pietro che egli vi precede in Galilea; là lo vedrete, come vi ha detto». 8 Esse, uscite, fuggirono via dal sepolcro, perché erano prese da tremito e da stupore; e non dissero nulla a nessuno, perché avevano paura( Marco 16,1-8).

Abbiamo deciso in gruppo di privilegiare in questa veglia pasquale l'ascolto, il silenzio, il canto e la meditazione come dimensioni spesso assenti o insufficienti nella nostra vita, dimensioni anche minacciate dalle mille cose che l'esistenza quotidiana esige da noi.
Il testo  che abbiamo letto in Marco è inserito tra due "viaggi" di un gruppo di donne: vanno al sepolcro al sorgere del sole per rendere affettuoso omaggio al cadavere del maestro e poi fuggono dal sepolcro in silenzio, tremanti e stupite. Tra questi due viaggi così significativi di queste donne, che saranno le prime ad accogliere nel loro cuore e a portare l'annuncio della risurrezione, si inserisce la comparsa di " un giovane seduto a destra, avvolto in una veste bianca". Il Vangelo di Matteo, nel genere letterario delle apparizioni, parla di " un angelo di Dio sceso dal cielo, il cui aspetto era come folgore e la cui veste era bianca come la neve". Il Vangelo di Luca ci offre ancora una variante: " Due uomini in vesti sfolgoranti" annunciano che Gesù è stato risuscitato da Dio.
Si tratta di tre modi narrativi  diversi per trasmetterci lo stesso messaggio, per dirci che l'oscurità della morte e la sconfitta di Gesù non costituiscono l'ultima parola.
Nel linguaggio biblico, così simbolico ed espressivo, queste vesti bianche, ci parlano di vita nuova, di vita che supera il peso di ogni pietra tombale. Il linguaggio è un evidente contrasto. Tutta la storia dell'umanità è costellata di sepolcri, di guerre, di oppressioni, di violenze, di mari che diventano enormi cimiteri. Come sarà possibile rimuovere simili pietre tombali? Vale la pena tanto affanno contro l'arroganza dei potenti che  prevalgono su chi lotta per la giustizia e vive nell'onestà e nella coerenza? La domanda inquieta delle donne del vangelo conserva tutta la sua attualità:  " Chi ci rotolerà via il masso che copre il sepolcro?".
Il Vangelo ci invita ad approfondire ed allungare lo sguardo. Quel Dio che ha dato vita nuova a Gesù, si fa garante,del fatto che l'amore e la speranza di un mondo più giusto non vanno perdute, non sono pie illusioni.
L'immagine dell'angelo e dell'uomo giovane e bianco vestito ci dicono ancora una volta: " Tu, uomo di oggi; tu, donna di oggi;tu, comunità, guarda con fiducia la vita e ricordati che nessun seme d'amore andrà perduto. Dentro le tenebre , cerca di vedere l'angelo di Dio , il giovane bianco.......cioè i segni di vita e i germogli di futuro......".
Non è certo facile, ma forse questo è uno dei significati concreti del messaggio della risurrezione. La fiducia in Dio ci sostenga in questa perseverante lotta contro le pietre sepolcrali che troviamo nei nostri cuori e nelle vie del mondo.
                                                                                               
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