martedì 12 aprile 2011

NO ALL'IMPOSIZIONE IN LUOGHI PUBBLICI

Michele Serra, dialogo con un cittadino che ama l’esposizione del Crocifisso (Venerdì, 1 aprile)

 “La polemica non riguardava «l’esposizione del Crocifisso», come lei scrive tout court , ma l’esposizione del Crocifisso negli edifici dello Stato, che è tutta un’altra cosa. Il mio giudizio in materia è questo: nei luoghi dello Stato (che sono di tutti), i simboli religiosi (che non lo sono) non dovrebbero esserci. E questo indipendentemente dalla simpatia o dall’ostilità che quei simboli suscitano in ciascuno di noi: non è una questione di gusti, è una questione di principio. Ma sa: io sono un incallito «statalista», nel senso che antepongo la pur approssimativa universalità dello Stato, e delle sue leggi, alle credenze di qualunque comunità religiosa. Dopodiché, non ne faccio una malattia. So di vivere in un Paese di forte tradizione cattolica e di forte pigrizia culturale. Penso che a dolersi di un uso così politico e così indiscriminato del Crocifisso dovrebbero essere per prime le persone di fede. Detesterei la mia fede se la sua presenza e i suoi simboli fossero imposti ad altri.