Gentile Signre,
capisco il Suo stupore. Infatti non ho dato molto spazio alla notizia, nè intendo darne.
Provo disgusto teologico; dissento profondamente da questo scandaloso spettacolo di "papolatria" per cinque precisi motivi.
1) Si "beatifica" un papa che ha inaugurato una dittatura nella chiesa.
2) E' tutto un affare, un mercato del tempio
3) Dobbiamo occuparci del Vangelo e dei poveri, dei rom, degli stranieri. Voglio che la mia fede sia una cosa seria e mi spiace che tanti credenti onesti vengano coinvolti in simili idolatrie. Siamo in pieno mercato del tempio, tra mariolatrie varie e papolatria dilagante.
4) In un momento di assoluta miseria morale e di scarsa credibilità dell'istituzione cattolica, l'affare serve al rilancio anche del papato, di questo papato reazionario.
5) Smettiamola di fare i santi. La chiesa deve servire la causa di Dio che è la causa dei più deboli, migranti, rom, emarginati. Questi "eventi spettacolari" sono,invece, manifestazioni di quel trionfalismo con cui l'istituzione ecclesiale celebra
se stessa.
Caro Signor Romeo, questa è la mia opinione. Di questo passo il cristianesimo diventa un papalesimo o un marianesimo, il tutto condito (come abbiamo sentito il giorno di Pasqua) dalla consueta retorica dei sacri palazzi.
A lei un cordiale saluto.
don Franco