A Milano si cambia. A Tettamanzi, vescovo conciliare e aperto, subentra l'uomo di Ratzinger, legato mani e piedi a Comunione e Liberazione.
Tettamanzi non è stato un vescovo "rivoluzionario", ma un pastore vero, coraggioso anche davanti ai prepotenti e disponibile al dialogo con le altre religioni. Gli dobbiamo un grazie anche perchè non si è allineato alle posizioni di Bertone. Caro cardinale Tettamanzi, continui a farsi sentire come vescovo emerito di Milano........