martedì 6 settembre 2011

LA MIA RISPOSTA

Cara amica,
ho letto e recensito sul mio blog quasi due anni fa il testo che Lei mi segnala.
Aggiungo alcune mie osservazioni:
--Sono sicuro che don Walter Danna ha creduto di fare un servizio alla diocesi e agli  omosessuali, Anch'io nella vita qualche volta ho agito male credendo di fare bene.
-- La relatà è che queste pagine, a  mio avviso ambigue, dannose e per molti aspetti ridicole e disinformate, rappresentano ed evidenziano qual'è il livello della riflessione cattolica ufficiale oggi. Soprattutto mettono in risalto questo modo "oggettivamente ipocrita" di nascondere la posizione ignorante, arrogante e devastante del magistero cattolico.
--Don Danna però non si nasconde: è il portavoce del magistero: "Questo sussidio non ha la pretesa di indicare delle
verità nuove, né intende in alcun modo discostarsi da quelle che sono le indicazioni morali della Chiesa cattolica in fatto di morale sesuale" ( pag 5).
Dopo un libro così puoi diventare monsignore!!
-- Ma il grave non è tanto in queste pagine superficiale e banali. E' grave il fatto che alcuni omosessuali hanno "celebrato" questo libretto come fosse la" conversione della chiesa cattolica". Abituati ad accontentarsi di qualche parola di compassione, hanno creduto di trovarsi difronte a parole mai udite. Che tragedia questo servilismo, questo accontentarsi delle bricciole, dell'elemosina di qualche parola  apparentemente più aperta. "Se non ti danno del mostro...è già qualcosa" mi ha scritto un ragazzo gay dalla Sicilia.
La fede adulta sorride di queste pagine, ma c'è chi non è stato abituato al senso critico e deve chiedere permesso anche per respirare.
Cara amica, ci sono tanti libri orribili come questo. Possiamo farne oggetto di attenzione critica e segnalarli come uno dei tanti manuali di oppressione degli omosessuali e poi....andare avanti con fiducia in  Dio e nel cammino delle persone.
                                                        Ti saluto con affetto
                                                                                 don Franco