Prima di tutto l'immagine, quanto sono importanti la grafica e l'esperienza nella comunicazione visiva per contrastare abusi e violenze? A questo interrogativo risponde «Uniti per il cambiamento, contro l'omofobia», un progetto europeo di volontari di cui e capofila Agedo Palermo, il ramo siciliano dell'associazione di genitori e amici degli omosessuali. L'iniziativa riunisce diverse associazioni in Europa. Da qualche giorno e in rete un video, uno dei primi frutti del lavoro svolto. È «artigianale» come dicono gli stessi operatori, in realtà e semplice, coraggioso e molto efficace: http://www.youtube. Com/watch?v=Ck8 LJDIHCUY . «Ti senti solo?, sei vittima di aggressioni omofobiche?», «hai bisogno di condividere ciò che provi?», queste e altre domande vengono rivolte da numerose persone di diversa nazionalità allo spettatore. Poi le persone si rivelano: una insegnante, un artista, uno psicologo. Ancora: «io sono gay», «io la madre di un ragazzo gay», «io una ballerina», le voci si alternano, le differenze si armonizzano in un discorso che converge sull'obiettivo: contrastare violenza, silenzio, isolamento ai danni delle persone omosessuali e transessuali. Il progetto ha avuto un momento di lancio nel seminario tenuto a Palermo lo scorso aprile. Il «diario di bordo» e on line sul sito www.agedopalermo.org.
Hanno partecipato Fflag, Agedo Palermo e Listag, associazioni di genitori di persone omosessuali e trans; Lambda Warszawa che riunisce attivisti lgbt, e ancora Yspdb, Ypd, Gdac associazioni che lavorano nel campo dell'educazione giovanile. Agedo Palermo ha distribuito un fumetto realizzato dagli studenti che espone dubbi, paure e speranze di studenti coinvolti in episodi di bullismo a scuola.
(Delia Vaccarello, L’Unità 19 settembre)