martedì 4 ottobre 2011

SABATO 15 OTTOBRE GIORNATA EUROPEA DELL'INDIGNAZIONE POPOLARE

> SABATO 15 OTTOBRE GIORNATA EUROPEA DELL'INDIGNAZIONE POPOLARE

 A ROMA UN MILIONE DI INDIGNATI AL PARLAMENTO.


 LA CRISI DEGLI ASINI
 Un uomo in giacca e cravatta è apparso un giorno in un villaggio.
 In piedi su una cassetta della frutta, gridò a chi passava che avrebbe
> comprato a € 100 in contanti ogni asino che gli sarebbe
> stato offerto.
> I contadini erano effettivamente un po' sorpresi, ma il prezzo era alto e
> quelli che accettarono tornarono a casa con il
> portafoglio gonfio, felici come una pasqua.
> L'uomo venne anche il giorno dopo e questa volta offrì 150 € per asino, e
> di
> nuovo tante persone gli vendettero i propri animali.
> Il giorno seguente, offrì 300 € a quelli che non avevano ancora venduto
> gli
> ultimi asini del villaggio.
> Vedendo che non ne rimaneva nessuno, annunciò che avrebbe comprato asini a
> 500 € la settimana successiva e se ne andò dal
> villaggio.
> Il giorno dopo, affidò al suo socio la mandria che aveva appena acquistato
> e
> lo inviò nello stesso villaggio con l'ordine di
> vendere le bestie 400 € l'una.
> Vedendo la possibilità di realizzare un utile di 100 €, la settimana
> successiva tutti gli abitanti del villaggio acquistarono asini
> a quattro volte il prezzo al quale li avevano venduti e, per far ciò, si
> indebitarono con la banca.
> Come era prevedibile, i due uomini d'affari andarono in vacanza in un
> paradiso fiscale con i soldi guadagnati e tutti gli abitanti
> del villaggio rimasero con asini senza valore e debiti fino a sopra i
> capelli.
> Gli sfortunati provarono invano a vendere gli asini per rimborsare i
> prestiti. Il corso dell'asino era crollato. Gli animali furono
> sequestrati ed affittati ai loro precedenti proprietari dal banchiere.
> Nonostante ciò il banchiere andò a piangere dal sindaco, spiegando che se
> non recuperava i propri fondi, sarebbe stato rovinato e
> avrebbe dovuto esigere il rimborso immediato di tutti i prestiti fatti al
> Comune.
> Per evitare questo disastro, il sindaco, invece di dare i soldi agli
> abitanti del villaggio perché pagassero i propri debiti, diede
> i soldi al banchiere (che era, guarda caso, suo caro amico e primo
> assessore).
> Eppure quest'ultimo, dopo aver rimpinguato la tesoreria, non cancellò i
> debiti degli abitanti del villaggio ne quelli del Comune e
> così tutti continuarono a rimanere immersi nei debiti.
> Vedendo il proprio disavanzo sul punto di essere declassato e preso alla
> gola dai tassi di interesse, il Comune chiese l'aiuto dei
> villaggi vicini, ma questi risposero che non avrebbero potuto aiutarlo in
> nessun modo poiché avevano vissuto la medesima disgrazia.
> Su consiglio disinteressato del banchiere, tutti decisero di tagliare le
> spese: meno soldi per le scuole, per i servizi sociali,
> per le strade, per la sanità ... Venne innalzata l'età di pensionamento e
> licenziati tanti dipendenti pubblici, abbassarono i
> salari e al contempo le tasse furono aumentate.
> Dicevano che era inevitabile e promisero di moralizzare questo scandaloso
> commercio di asini.
> Questa triste storia diventa più gustosa quando si scopre che il banchiere
> e
> i due truffatori sono fratelli e vivono insieme su un
> isola delle Bermuda, acquistata con il sudore della fronte. Noi li
> chiamiamo
> fratelli Mercato.
> Molto generosamente, hanno promesso di finanziare la campagna elettorale
> del
> sindaco uscente.
> Questa storia non è finita perché non sappiamo cosa fecero gli abitanti
> del
> villaggio.
> E voi, cosa fareste al posto loro? Che cosa farete?
> Se questa storia vi ricorda qualcosa, ritroviamoci tutti nelle strade
> delle
> nostre città e dei nostri villaggi Sabato 15 ottobre
> 2011 (Giornata internazionale degli indignati) ... e fate circolare questa
> storiella....