Se ad ogni giorno corrispondesse una figurina Panini, quella di ieri porterebbe sicuramente l'immagine della signora Merkel, con Sarkozy e Mario Monti. Un rientro nella normalità istituzionale per l'Italia, dopo troppi anni di patetici sforzi, da parte di Berlusconi, per simulare il ruolo di statista. Era impossibile non notare, nel riguardo con cui il nostro attuale primo ministro è stato accolto, il sollievo dei suoi partner europei. Infatti, il fare buffonesco dell'ex premier, tutto manate e battute, piaceva solo ai suoi dipendenti nostrani, sia politici che giornalistici. Mentre Mario Monti è oggetto di critiche sugli organi di stampa e tv berlusconiani. E tanto più lui e i suoi ministri fanno e dicono cose serie, tanto più sono sgraditi a Sallusti, Feltri e Belpietro. E poi c'è Bossi, secondo il quale «il governo Monti - fa schifo». Frase che, rispetto alle maniere abituali del capo leghista, rappresenta già un tentativo di discorso articolato, senza gestacci, rutti e pernacchie. Si vede che anche Bossi, nel suo piccolo, risente del clima politico civilizzato.
Maria Novella Oppo (L'Unità)