mercoledì 7 dicembre 2011

BASTONI E CAROTE

Serpeggia il malcontento per la manovra, un malcontento che, però, ne giustifica l'approvazione in nome del male minore e della gravità della situazione in cui è stata gettata la nazione in nome dell'interesse personale di uno solo, anche se presidente del consiglio.

Ma in molti al malcontento si unisce il dubbio, che Monti sia sotto ricatto del cavaliere; un ricatto non su elementi personali, ma sulla tenuta del governo. Una minaccia che costringerebbe il Presidente del Consiglio Monti  ad usare la carota sulle richieste di Berlusconi.

Certo un dubbio del genere può fomentare la sfiducia, e non ci sarebbe nulla di più disarmante della sfiducia, perchè toglierebbe credibilità alle misure assunte e da assumere.

Una nazione intera è chiamata a sacrifici che appaiono lineari, cioè uguali per tutti e non rapportati a ciascuno secondo le proprie possibilità

Per fare accettare i sacrifici bisogna che si evidenzi l'equità e si difenda chi subisce i sacrifici quando risultano superiori alle possibilità.

Un metro di misura di  tale equità arriverà a breve e riguarda le frequenze TV; tali frequenze sono un bene reale che appartengono allo Stato e, quindi al popolo italiano; sarebbe una vera follia regalare tali frequenze o farle pagare una miseria, solo perchè interessano a Berlusconi.

Qui potrebbe dimorare lo spirito di un ricatto: "Se tocchi le frequenze TV, tolgo la spina al governo".

Ad un simile ricatto bisogna smettere con le carote e usare, finalmente, la ben nota alternativa.

 

Rosario Amico Roxas