Ohè, signori cattolici che ragionate con la vostra testa, che valorizzate la coscienza vostra e altrui, non siete sulla buona strada: questo è l'ammonimento del cardinal Bagnasco. Solenne, esplicito, ripetuto, ribadito… E quale sarebbe, secondo lui, la strada buona? Non c'è dubbio per l'illustre cardinale: si deve obbedire al magistero ufficiale cattolico.
Al convegno di Retinopera Bagnasco parla chiaro. Il concetto e la pratica della libertà di coscienza dei sempre più numerosi gruppi di cattolici adulti e disobbedienti stanno aumentando, una ossessione per la gerarchia cattolica che richiama all'obbedienza. Ha ragione Kung nel suo ultimo libro: se i cattolici diventano adulti e responsabili il sistema di dominio papale e gerarchico è una statua che va in frantumi.
Per avere una "chiesa con dei ministri/e" e non con dei padroni, occorre continuare gioiosamente ed allargare il dissenso e la disobbedienza in nome del Vangelo, della coscienza e della maturità umana.
C'è una "chiesa altra" in cammino: incontro migliaia di persone che ormai hanno imparato a seguire Gesù, non il papa. A lor Signori piacciono tanto i cristiani, genuflessi, con l'inchino facile…